Justin Bonomo fa suo il “Big One Drop” e supera Negreanu nella All-Time Money List!
Si è concluso intorno alle 7:00 di questa mattina (le 22:00 a Las Vegas) l’ultimo torneo delle World Series 2018, il “Big One for One Drop“. L’evento #78 dal buy-in colossale, $1.000.000, si è svolto nell’arco di tre giornate (vi avevamo già parlato della prima qui), con 27 entry e un montepremi di $24.840.000. La prima moneta è stata la più alta delle WSOP, superiore anche a quella del Main Eventi: 10 milioni di dollari.
Justin Bonomo (al centro) vince il premio più ricco di tutte le WSOP 2018. Foto PokerNews
Ci sono volute circa 6 ore prima che il pro e specialista di super high roller, l’americano Justin Bonomo, riuscisse a superare i 5 avversari del final table. Bonomo alla fine ha battuto in heads-up un altro “mostro” dei tornei high roller, il tedesco Fedor Holz. Con questa vittoria da 10 milioni di $, Bonomo ha superato il pro di PokerStars Daniel Negreanu nella All-Time Money List, diventando il giocatore più vincente nella storia dei tornei live.
Vediamo insieme la fasi salienti di questo ultimo evento delle WSOP 2018.
Il final table comincia così:

e con questo payout:

Si parte con bui 250K/500K ante 500K. Meno di un’ora di gioco e c’è la prima eliminazione. David Einhorn apre da bottone a 1,1 milioni e trova il call di Bonomo che difende il suo BB. Il flop è: [7c][5c][5h]. Check di Bonomo, c-bet di Einhorn per 1,6 milioni e raise di Bonomo che mette ai resti l’avversario. Einhorn usa un time-bank e alla fine chiama.
David Einhorn: [As][Qh]
Justin Bonomo: [7d][4h]
Il turn [2h] è un mattone, ma nemmemo il river [Kc] sposta più gli equilibri della mano. Einhorn diventa così l’uomo bolla di questo final table ed esce (6°) a mani vuote dal torneo.
Uscita a mani vuote per David Einhorn. Foto PokerNews
Solo 10 minuti più tardi arriva la mano che dà un’accelerata incredibile alla partita. I bui sono saliti a 300K/600K ante 600K, quando lo shortstack Byron Kaverman da utg va all-in con gli ultimi 8.025.000. Fedor Holz, una posizione dopo, chiama. Rick Salomon non ci sta e da bottone re-pusha all-in per 26,9 milioni di chips. Holz a questo punto va in the tank e usa 4 time-bank prima di chiamare. Holz gira [Tc][Ts], Salomon [Ah][Kh] e Kaverman [Ac][5c]. La mano è da brividi. Il flop [Ad][Ks][2c] sembra mettere il sigillo di Salomon sul monster pot, ma un [Qc] al turn ridà equity a Kaverman e in parte anche a Holz. Il tedesco zittisce tutti con un clamoroso [Td] al river. Holz copre di poco anche Salomon e mette a segno così una doppia eliminazione: Byron Kaverman è 5° per $2.000.000; Rick Salomon chiude 4° e incassa $2.840.000. Holz prende il comando del chipcount, quando si va a giocare 3-handed.
Il resto di questo livello vede Holz, forte del suo stack, aumentare il vantaggio sugli inseguitori, mentre Bonomo scivola in posizione di shortstack. Ma con l’arrivo del nuovo livello (400K/800K ante 800K) gli equilibri cambiano. Bonomo prima trova un raddoppio su Holz con [Kd][4c] e doppia al flop; poi elimina Dan Smith al 3° posto. Bonomo va all-in diretto da SB con [Ks][Th] e trova il call di Smith che investe gli ultimi 12,5 milioni con [Qd][Td]. Il flop [Ad][9s][6s] non modifica gli equilibri. Un [Js] aggiunge 3 out per Smith, ma il river [Qh] non è uno di quelli. Bonomo chiude scala, Smith si consola con $4.000.000 di premio.
Dan Smith. Foto PokerNews
Inizia il testa a testa tra Justin Bonomo e Fedor Holz, rispettivamente a quota 50.700.000 e 84.300.000 chips. Nelle prime mani, Bonomo va all-in con [As][8h] vs [4h][4c] e si salva con un [Ah] al turn. l’HU prosegue con un sostanziale equilibrio, fino al punto di svolta.
Inizia l'HU: a sx Fedor Holz, a dx Justin Bonomo, in mezzo una montagna di dollari.
Foto PokerNews
I bui sono ora 500K/1.000K ante 1.000K. Holz apre rilanciando fino a 2,8 milioni, ma subisce il re-raraise di Bonomo per 9,5 milioni. Call del tedesco che porta l’azione al flop: [Qc][4c][3s]. Bonomo punta altri 5 milioni e Holz chiama ancora. Al turn [8h] l’americano rallenta con un check; Holz ne approfitta per puntare 11,5 milioni, seguito dal call di Bonomo. Il pot è di 53 milioni, quando scende un [6d] a completare il board: check-call di Bonomo sullo shove di Holz che è costretto a mostare il bluff totale con [Ks][Jd]. Bonomo incassa il pot con [8d][4d], doppia coppia, e ribalta gli stack: 110.400.000 vs 24.600.000.
Il tedesco si salva un paio di volte in all-in preflop, ma non al terzo tentativo: Bonomo limpa da SB, Holz mette i resti (ca. 24 milioni), snap-call dell’americano che domina l’avversario:
Justin Bonomo: [As][Jd]
Fedor Holz: [Ac][4s]
Il board [Kd][8s][3s][2c][Qd] sancisce l’eliminazione di Fedor Holz al 2° posto per $6.000.000.
Finisce così, con una stretta di mano tra Bonomo (sx) e Holz (dx). Foto PokerNews
Prima dell’inizio di questo final table, Justin Bonomo era in terza posizione nella All-Time Money List con $32.979.591 incassati in eventi live in carriera, dietro a Eric Seidel (2°- $34.575.483) e a Daniel Negreanu (1° – $39.656.196). Di fatto, arrivando almeno 5° Bonomo avrebbe sicuramente sorpassato Seidel. Per battere Negreanu invece, aveva bisogno del primo posto da $10.000.000.
Il pro di PokerStars, prima dello shuffle up and deal, aveva augurato via Twitter al connazionale di realizzare il sorpasso.
Non abbiamo la certezza che l’augurio fosse sincero al 100%. Ma come si suole dire… detto fatto!
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Justin Bonomo (al centro) vince il premio più ricco di tutte le WSOP 2018. Foto PokerNews